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27 gennaio 2021: Il Giorno della Memoria – Scuola Secondaria

RIFLESSIONI DELLA CLASSE 1F

Prof.ssa – Buongiorno ragazzi oggi 27 gennaio si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria, chi sa dirmi che cos’è?

Nicolò – Ma prof.ssa lo abbiamo già fatto alle elementari dobbiamo per forza parlarne ancora?
Sara B. – Io ricordo che questa giornata mi metteva tanta tristezza. La maestra ci raccontava che agli ebrei veniva proibito tutto, fare la spesa, andare a scuola ed erano costretti a cucire sugli abiti una stella gialla per essere identificati. Inoltre venivano rinchiusi nei ghetti e successivamente portati nei campi di concentramento per lavorare ed essere uccisi.

Prof. ssa – Brava Sara. Oggi viene ricordato lo sterminio di milioni di ebrei per mano dei nazisti nel periodo della Seconda Guerra mondiale. Questa tragedia viene definita con il termine di Shoah o di Olocausto. E’ stata scelta come data il 27 gennaio 1945 poiché è il giorno esatto in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, liberarono i pochi superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, portando alla luce le crudeltà e gli orrori, che nei suoi 40 chilometri quadrati circondati da filo spinato, venivano perpetrati a danno degli internati.

Matteo B. – Sono state uccise delle persone innocenti che non hanno fatto niente di male, che non hanno commesso nessun crimine, anzi sono state solo delle vittime in mano a dei carnefici.
Anna – La mia paura più grade sarebbe quella di non rivedere più la mia mamma, il mio papà e la mia sorellina.
Beatrice – Come si può fare così tanto male a dei bambini innocenti?
Sara P. – E’ giusto ricordare, anzi è fondamentale, perché se dimentichiamo quello che è successo, rischiamo di ricadere negli stessi errori. Anche noi dobbiamo raccogliere la testimonianza e l’esempio di coloro che hanno vissuto questa tragedia e trasmetterlo alle generazioni future. Io non dimenticherò mai la storia di Anna Frank, una ragazza come tutte noi, con i suoi sogni, la sua vitalità, la sua voglia di ridere, giocare, scherzare, alla quale è stato strappato tutto: gli affetti più cari e perfino la vita.
Laila – Nessun uomo dovrebbe prendersi il diritto di decidere della vita di un altro, oppure credersi superiore e definire il proprio simile inferiore, perché essendo tutti umani siamo tutti uguali.
Christian – Ma nessuno ha fatto niente per denunciare queste ingiustizie? E’ possibile che tutti siano rimasti indifferenti di fronte a questa tragedia? Intere famiglie divise, bambini troppo piccoli per restare soli, anziani troppo fragili per sopravvivere alle dure condizioni di lavoro.
Letizia – In mezzo a tutto questo dolore e a questa disumanità, si sono distinte delle persone giuste e coraggiose che hanno aiutato gli ebrei, anche rischiando la propria stessa vita. Per me sono degli eroi poiché per loro l’amore è stato più grande della paura.
Camilla – Anch’io sono rimasta colpita dalla forza di volontà delle persone che hanno aiutato gli ebrei. Non so se io sarei stata in grado di farlo, ma sono sicura che tutti noi dobbiamo assumerci la responsabilità di non dimenticare e di schierarci dalla parte del bene e della giustizia qualora dovessimo vedere dei soprusi e delle
ingiustizie.
Kevin – Provo molta ammirazione e rispetto per le persone che hanno aiutato gli ebrei.
Elina – Io non so se avrei avuto il coraggio di affrontare una situazione simile.
Sofia – Il vero coraggio sta nel fatto di aiutare gli altri nel momento del bisogno.
Matteo C. – Io sono rimasto molto stupito nel sapere che ci sono state tante persone che hanno aiutato gli ebrei, ma anche tante altre che per denaro le hanno vendute ai loro assassini.
Lorenzo – Bisogna scegliere sempre tra il bene e il male ed è questo l’insegnamento che ho tratto da questa tragedia. Nel nostro piccolo dobbiamo sempre prendere una posizione e scegliere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Sara C. – E’ importante ricordare questi insegnamenti anche nel nostro piccolo. Ad esempio quando incontriamo una persona prepotente che sta cercando di ferire o umiliare chi è più debole, bisogna schierarsi dalla parte di chi è più fragile o è accusato ingiustamente e non può difendersi.

Gaia – Purtroppo ancora oggi esistono tante forme di discriminazione, ad esempio verso chi proviene da un paese estero, professa un’altra religione o semplicemente ci sembra diverso da noi. Per questo è importante ricordare ciò che è stato e ciò a cui ha portato la crudeltà umana e l’indifferenza verso il prossimo.
Nicolò – Adesso ho capito prof.ssa perché ogni anno a scuola facciamo delle attività in occasione della Giornata della Memoria: solo conoscendo il nostro passato, gli errori e gli sbagli commessi possiamo costruire un mondo e un futuro migliore.

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